In cammino con lo Straniero

In cammino con lo Straniero

Questo libro “Lo Straniero” spiega in modo semplice e sintetico, partendo dall’Antico  al Nuovo Testamento, il progetto divino di salvezza, che ha compimento nella figura di Gesù. Vi chiederete sicuramente il motivo di questa scelta! Che relazione esiste tra psicologia e spiritualità? La risposta è contenuta nell’epilogo del libro sulle personalità. Cristo, nella sua essenza, riassume e comprende, in un incastro perfettamente equilibrato, i quattro aspetti dei temperamenti:

  • popolare sanguigno 
  • potente collerico 
  • perfetto malinconico
  • tranquillo flemmatico 
Abbiamo dunque un obiettivo eccellente verso cui tendere  per migliorare noi stessi, le relazioni e la nostra esistenza.
Lo Straniero

Apostolo Paolo: temperamento potente – collerico

Paolo (inizialmente Saulo) è un giudeo nato a Tarso, Cilicia.

Inizialmente persecutore dei cristiani, dopo l’incontro con Gesù risorto cambia la sua vita e sente l’urgenza di portare il Cristo ed il suo Vangelo, fino ai confini estremi della terra. È infatti conosciuto come l’apostolo delle nazioni.

Il temperamento di Paolo è forte, passionale, determinato, attivo. Non è un carattere amabile ma è caparbio e molto resistente alle avversità.

Paolo ci ricorda che ciò che vale ed è determinante nella vita di un credente è l’incontro personale con Gesù e che la missione della Chiesa manifesta tutta la sua efficacia, solo se ispirata ed animata dalla spiritualità del mistero pasquale, cioè vissuta come partecipazione alla passione, morte e resurrezione di Gesù. Missionari si diventa non per scelta o per una mera iniziativa umana, ma solo ed esclusivamente per volontà di Dio.

Ester: temperamento popolare sanguigno

Il nome ebraico significa Stella.  Nella Bibbia appare come una donna di grande pietà, fede, coraggio, patriottismo ma anche di prudenza e risolutezza.

Ester, figlia di Abiail e cugina di Mardocheo (che la alleva perché orfana), diventa regina sposando il re Assuero di Persia, ma rimane fedele nel cuore e nei comportamenti esteriori ai comandamenti del Dio d’Israele.Salva il suo popolo dal piano di Aman, funzionario di corte, di sterminarli, come raccontato nel libro biblico che porta il suo nome.Ester nella tradizione ebraica rappresenta uno strumento della volontà divina per impedire la distruzione del popolo ebraico. I Giudei, attraverso Ester e Mardocheo volevano preservare la loro identità; anche oggi ogni cristiano è chiamato a proteggerla nella diaspora di un mondo globalizzato.

Il cristiano deve prendere coscienza della sua responsabilità di fronte alle nuove crisi: può cercare rifugio in una chiusura settaria o in compromessi talvolta meschini. Se comprende però che la storia non è solo un succedersi casuale, può mettersi dalla parte di chi è oppresso e stimolare la società in cui è chiamato a vivere e ad operare, affinché non prevalgano le aspirazioni di pochi ma  la giustizia e la difesa della dignità di ogni essere umano.

Giuditta: temperamento perfetto – malinconico

Il libro di Giuditta è considerato deuterocanonico (ovvero del secondo canone o dei libri apocrifi) in quanto, essendo stato scritto in greco non fa parte del canone ebraico per la formazione di articoli dottrinali, ma solo per l’edificazione personale. Il nome Giuditta semplicemente significa la Giudea. Giuditta è una donna forte, profonda, responsabile, che porta in sé i segni del lutto per la morte del marito.

Giuditta diventa un’eroina che libera la città di Betulia, assediata dagli Assiri del re Nabucodonosor. Della sua bellezza si invaghisce Oloferne, loro generale, il quale la trattiene con sé ad un banchetto; vistolo ubriaco, Giuditta gli taglia la testa con la sua stessa spada e poi ritorna in città.
Gli Assiri trovato morto il loro condottiero, sono presi dal panico e sono messi in fuga dai Giudei. Giuditta propone un modello di vivere la fede non come fuga o rassegnazione ma come una presa di responsabilità nei confronti del mondo, confidando non nelle proprie armi ma nell’iniziativa gratuita di Dio. Fidarsi di Dio vuol dire entrare nei suoi disegni senza pretendere nulla, anzi accettando che la salvezza ed il suo aiuto giungano a noi in modo diverso rispetto alle nostre aspettative.

Ruth: temperamento tranquillo – flemmatico

Il significato del nome Ruth, probabilmente è “visione di bellezza”.

Ruth è una donna tenera, affettuosa, devota, perseverante nelle piccole e grandi cose. Ci insegna ad essere fermi nella nostra fede, sia nei momenti di gioia che di dolore, di felicità o scoraggiamento. Solo in questo modo erediteremo la gloria eterna. Ruth nella Bibbia diventa la progenitrice del re Davide. Moabita, sposa Mahalon, giudeo. Dopo la sua morte segue la suocera Nao mi a Betlemme, dove sposa per la legge del levirato (istituzione che permetteva di sposare la vedova del proprio fratello) un parente di Naomi, Boaz. Dal matrimonio nasce Obed, nonno del re Davide.

La storia di Ruth mostra come Dio ha usato sangue non ebraico per formare una famiglia speciale, dalla quale è nato il Messia, Gesù, che ha redento tutte le nazioni. La salvezza è aperta a tutti, ai diversi e agli stranieri:  mostra l’universalità di essere figli. Il libro di Ruth ci dà quindi una bella prefigurazione di quella parte della Chiesa che, pur essendo formata da persone di origine non ebraica,  estranea ai patti ed alle promesse fatte ad Israele, viene acquistata per grazia dal parente – redentore, entrando così anch’essa a far parte delle promesse divine.

 

Lo straniero

Lo straniero

Potremo fidarci di questo sconosciuto? Uno straniero al timone della nostra nave? Un po’ di perplessità all’inizio si manifestano … di lui si dice sia un re potente, indistruttibile, una specie di supereroe, persino refrattario alla morte. Quante domande, quanti dubbi si affollano nella mente, ma ormai è fatta, siamo sulla nave, dobbiamo ballare, fidarci e lasciarci condurre da questo forestiero.

Personalmente sono molto incuriosita dalla sua personalità; mi hanno sempre attratto gli uomini un po’ originali, fuori dalle righe e devo ammettere che questo Jeshua lo è davvero. Dice delle cose fantastiche, incredibili, sicuramente un po’ “demodé” ma che turbano l’anima e contemporaneamente la attraggono. Predica di amare i propri nemici, parla di un regno non terreno, di amore, perdono, preghiera e vita eterna. Si circonda di gente anche poco raccomandabile … ma da quale pianeta arriva? È una persona reale o abbiamo le traveggole? Eppure hanno preannunciato il suo arrivo secoli prima … Erano tutti matti questi uomini profetici? Riflettendoci … proprio no, in quanto hanno scritto, senza conoscersi e molto distanti nel tempo, particolari così precisi per identificarlo, realmente concretizzati in questo personaggio unico.

Questo Jeshua meriterà la nostra fiducia? Il suo curriculum è eccezionale: sa trasformare l’acqua in vino, moltiplicare pani e pesci, guarire infermità, addirittura risvegliare chi è mancato e … ciliegina sulla torta … è venuto sulla terra a morire e risuscitare per amore nostro, per garantirci una vita senza fine! Questo concetto mi scuote interiormente, mi procura brividi di gioia e commozione. Com’è possibile che abbia compiuto tutto questo? Non siamo avvezzi a tanta bontà e generosità! Eppure è tutto vero e documentato ed esiste un libro speciale, chiamato Bibbia che lo conferma. Quindi, care marinaie, non stiamo prendendo lucciole per lanterne; nell’intimo del nostro cuore si apre uno spiraglio di luce, un chiarore in fondo al tunnel delle paure e dei dubbi iniziali. Così decidiamo di fidarci di questo condottiero controcorrente e ci lasciamo trasportare in quest’avventura vibrante, emozionale e spirituale che ci condurrà sulla rotta di una terra inesplorata: un luogo di luce, gioia, pace e speranza. Oltretutto sulla nave possiamo contare sul sostegno di un ufficiale gentiluomo che, con le sue conoscenze di autentico lupo di mare, ci ragguaglia costantemente rispetto agli spostamenti e alle vicende che dovremo affrontare.

Lo Straniero