Dio è maschilista?

Nella Bibbia sono descritte tante figure femminili, piene di forza e dignità, che hanno sradicato gli stereotipi e le semplificazioni inerenti alla donna, nella nostra tradizione religiosa e sociale.

Vi mostriamo alcuni esempi straordinari. 
 
Sii “audace” come ESTER, e coraggiosa abbastanza per schierarti a difesa della verità, non temere di dire la tua opinione, lotta per il bene, davanti all’opinione pubblica anche a costo di sacrificare te stessa. Se Dio ti ha portato in una posizione è per uno scopo. Non avere paura a prestare attenzione alla voce interiore.
 
Sii come RUT, leale in tutte le tue relazioni, fai un miglio in più e non tornare indietro quando incontri difficoltà. Un giorno vedrai perché ne è valsa la pena.
 
Sii come LIDIA, lascia aperta la tua casa, lascia che le tue mani siano generose, lascia che il tuo cuore sia grande abbastanza per aiutare chiunque sia in difficoltà. La gioia è più grande se condivisa.
 
Sii come HANNA, non smettere mai di pregare. Non sarà mai inutile.
 
Sii come MARIA, umile e sottomessa. Non devi essere orgogliosa che Dio ti sta utilizzando, tu devi solo obbedire.
 
Sii come DORCAS, usa i tuoi talenti, per quanto piccoli sembrano, anche per portare un semplice sorriso sul volto di qualcuno. Non saprai mai quanto importante quel sorriso potrà essere stato.
 
Sii come ABIGAIL, ricordati come ogni decisione può trasformare la tua vita intorno a te per il bene o per il maschio. Sii saggia.
 
Sii come ELISABETTA, non importa ciò che Dio dà, è Dio dei miracoli.
 
Sii come MARIA MADDALENA, non lasciare che i tuoi errori e giudizi di altre persone ti impediscano di sperimentare la gioia di Dio.
 
Sii come REBECCA, non dimenticare mai, che la vera bellezza è nella tua personalità. A tutti i membri che tu ami vicino a Dio attraverso il tuo carattere cristiano.
 
Ed infine:
 
Sii come SARA, l’età non è importante, solo la fiducia e la fede che tutte le cose sono possibili con Dio secondo i suoi tempi.
 

Donne menzionate nella Bibbia (da Wikipedia).

Lavoro minorile

Lavoro minorile

Tratto da “La Repubblica” del 1 marzo 2021

 
La parola chiave per capire il fenomeno del lavoro minorile è “sommerso”. Nel mondo 152 milioni di bambini sono vittime di sfruttamento (lavorativo, sessuale, accattonaggio forzato), di cui 73 milioni costretti in attività pericolose che mettono a rischio la salute, la sicurezza e lo sviluppo morale dei minori.
Un fenomeno presente anche nei Paesi più avanzati come l’Italia, seppure da noi  vietato dal 1967, e che la pandemia, la chiusura delle scuole e l’allargamento delle aree di povertà, ha aggravato.
 
Approfondisci l’argomento: Da dove vengono i miei vestiti?

Le tre età della donna

Klimt

Le tre età della donna

Nell’opera di Klimt (Le tre età della donna), madre e figlia sono immerse in un sonno profondo e rassicurante.

La donna dalle guance colorate è raffigurata con un’espressione del volto distesa e tranquillizzante. Una serenità che è ben rappresentata anche dalla bambina posata sul grembo della madre con le sue mani e la sua innocenza di riccioli castani. Un’unione, quella tra madre e bambina, metafora del legame indissolubile che accomuna per natura, ciascuna mamma con i suoi figli.
Klimt

Mamma

Mamma

Madre, 
mi sono care le rughe 
del tuo volto, 
ed il sorriso paziente 
che sempre ha accompagnato 
il mio essere bambina.
Sono cresciuta 
alla tua scuola, 
ed ora, 
non più giovane, 
mi rifrango silenziosa 
nel tuo stesso sguardo. 
 
Fausta Giovanelli
 
 

Un’immagine fluttante

Non si spegnerà mai 
il ricordo di te, mamma. 
Avevi per me 
sorrisi da afferrare 
e carezze da condividere. 
Ti preoccupavi 
 dei miei passi 
anche quando già 
guardavo il mondo 
con i miei occhi. 
Nelle tue preghiere 
c’era il mio sogno 
e la tua guida costante 
mi ha aperto il sentiero 
per raggiungerlo. 
Quando ti penso 
m’ inonda un pianto silenzioso 
dove può annegare 
la disperazione della mia anima. 
Ed io sono qui 
a scrutare ancora dal bozzolo 
delle mie ignote potenzialità 
brecce di futuro, cercando di sfuggire 
agli spettri delle mie incertezze. 
Nella mente sei 
un’ immagine fluttuante. 
Si risvegliano memorie lontane 
che riaccendono il sorriso, 
se mi abbandono al vento dell’amore 
che mi hai donato a piene mani. 
 
Giusy Guarino

Breve storia del cristianesimo

Breve storia del cristianesimo

Il Cristianesimo fu fondato nel 1° secolo d.C da Gesù di Nazareth e dai discepoli che lo avevano conosciuto, come gli apostoli, gli evangelisti Marco e Luca, Paolo di Tarso che favori’ la fondazione di comunità cristiane o “chiese”, dopo la sua conversione.

Dopo essere stato fortemente osteggiato dall’impero romano (che attuò persecuzioni di ogni tipo verso i credenti), il cristianesimo ottenne di poter essere professato nel 313 d.C quando l’imperatore Costantino emanò l’Editto di Milano, con cui concedeva libertà di culto ai cristiani.

Da Gerusalemme inizialmente il cristianesimo si diffuse in tutto il vicino Oriente. In Europa si propagò nel Medioevo (sostenuto da Papi ed Imperatori) e continuò ad espandersi nel mondo con le grandi scoperte del Rinascimento in poi, diventando la maggior religione al mondo.

Durante la loro storia i cristiani hanno sia subìto che inflitto persecuzioni (le crociate), hanno conosciuto scismi e lotte, talvolta anche cruente, ingaggiate sia tra diverse correnti interne allo stesso cristianesimo, che contro altre religioni.

Le prime sono derivate da dispute teologiche che hanno sancito la nascita di diverse chiese distinte. Le confessioni principali del cristianesimo sono: la Chiesa cattolica romana (capeggiata dal Papa), la Chiesa ortodossa orientale  (nata nel 1054 dalle rispettive scomuniche tra il Papa di Roma ed il Patriarca di Costantinopoli) e le varie Chiese Protestanti (sorte nel 1500 a seguito della Riforma protestante operata in Germania da Martin Lutero).

Oggi si stima che i cristiani nel mondo siano poco meno di due miliardi, di cui un miliardo circa di cattolici, 720 milioni tra protestanti e anglicani e 220 milioni di ortodossi.

Religione cristiana cattolica

La religione cattolica crede alla sovranità del Papa, in quanto Vicario di Cristo sulla terra. Non è strettamente legata ai precetti delle Sacre Scritture, quanto piuttosto alla loro interpretazione da parte dei ministri della Chiesa, i quali si offrono come guide spirituali dei fedeli per condurli alla salvezza.

Molti dei precetti dipendono dalla tradizione e dai dogmi stabiliti dalla Chiesa, la quale, quindi ha il potere di interpretazione, di innovazione ma anche di giudizio del fedele. La religione cattolica crede fortemente in dogmi non stabiliti dalle Sacre Scritture: nella Transustanziazione (evento miracolistico in cui il pane ed il vino dell’Eucaristia si trasformano nel corpo e nel sangue di Cristo), nel culto della Madonna, dei santi e dei sette sacramenti. La salvezza dell’uomo è determinata dalle sue scelte e dalle sue azioni in vita, non da un atto di predestinazione, pertanto ogni essere umano diventa artefice del proprio destino attraverso il “libero arbitrio”, ossia la libera scelta di comportamento durante la vita terrena.

La religione ortodossa

La Chiesa Ortodossa (in greco orthodoxia significa retta fede), come quella cattolica e il protestantesimo, appartiene al cristianesimo, religione monoteista, a carattere universale, nata in seno al giudaismo e si fonda su Gesù Cristo, privilegiando però la sua natura divina rispetto a quella umana. I cristiani ortodossi credono in un solo Dio, nelle persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La chiesa aderisce al messaggio del Vangelo; evento centrale della liturgia è l’Eucarestia. Gli ortodossi rifiutano il principio dell’infallibilità del papato e non lo riconoscono come guida della cristianità. Ogni ortodosso si affida al proprio padre spirituale che può essere un prete ma anche un laico. Il padre spirituale è un profondo conoscitore della Bibbia ed è in grado di aiutare i fedeli a comprenderne il messaggio. Il fine di ogni cristiano è la divinizzazione, cioè quel processo che porta l’uomo a ricongiungersi con Dio. La Chiesa Ortodossa riconosce solo alcuni santi. Ogni comunità è libera però di affidare le proprie preghiere anche a quelli non riconosciuti ufficialmente.

Secondo la tradizione ortodossa il corpo e l’anima possiedono la stessa grazia divina, per questo le reliquie dei santi sono molto venerate. I principali sacramenti della religione ortodossa sono gli stessi di quella cattolica ma si differenziano per alcuni aspetti: il battesimo, per esempio, prevede l’immersione totale del corpo in acqua. La comunione celebrata sempre nelle forme del pane e del vino; un uomo sposato può diventare sacerdote e diacono ma non vescovo. Non esiste una guida suprema: molte chiese nazionali sono autocefale, cioè governate da un Patriarca e dai suoi vescovi. Il culto ortodosso è diffuso soprattutto nell’Europa orientale; duramente messo alla prova nel secolo scorso dall’affermarsi dei regimi comunisti dell’Est Europa, è rinata dopo il crollo del muro di Berlino.

Religione cristiana evangelica

I principi fondamentali delle religioni protestanti (o evangeliche) sono:
  • Sola fide: la salvezza dell’uomo è giustificata unicamente dalla fede
  • Sola gratia: la salvezza dell’uomo dipende solo dalla grazia di Dio
  • Solo Christus: il capo della Chiesa è solo Gesù Cristo
  • Sola Scriptura: i precetti della religione si devono basare solo su quello che è scritto nelle Sacre Scritture
  • Soli Deo Gloria: ogni atto di fede deve essere fatto per la gloria di Dio e non per il privilegio di altri.

La radice di tutti i mali? L’egoismo

La radice di tutti i mali? L’egoismo

Tratto dal libro: Con Madre Teresa, 24 proposte per una vita felice

Autori: Luigi Guglielmoni – Fausto Negri
Edizioni: Paoline
 

La generosità salverà il mondo di Jean Vanier

… Di fronte alla gravità della crisi e delle ingiustizie, vi è bisogno di una nuova generazione di uomini e di donne capaci di una grande generosità …
È necessaria una disponibilità più reale, una povertà più radicale, una speranza più grande, un’audacia più globale, una sete di giustizia e di verità più ardente. Il male è troppo grande, la decadenza ormai troppo avanzata.
Abbiamo bisogno più che mai di uomini e di donne capaci di amare …
 

Madre Teresa suggerisce:

È così facile essere orgogliosi, collerici ed egoisti, ma noi siamo stati creati per cose più grandi. Perché rovinare la bellezza dei nostri cuori?

Non nasciamo da soli, iniziamo a parlare perché qualcuno ci parla, cresciamo se abbiamo adulti che ci aiutano … Il cammino da compiere è passare dall”io” del bambino centrato su di sé, al “noi” dell’adulto capace di relazione. L’individualismo esasperato porta a vedere l’altro come un concorrente, un avversario o un intruso. La società egoistica dalle porte blindate e dai cuori chiusi crea un clima sociale da giungla, in cui prevale il diritto del più forte e l’affermazione dei propri interessi egoistici … continua …

 

La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento

 
 

Non scoraggiarti  (Dom Helder Camara)

 

Non scoraggiarti se sogni il sole e uscendo ti bagni per la pioggia.

Non scoraggiarti se speri  che quel fiore viva e ti svegliche lo trovi appassito.

Non scoraggiarti se credi nel sorriso di un uomo, e poi,lo stesso uomo ti delude.

Non scoraggiarti se doni tutto di te e poi studiandotiti scopri un pozzo vuoto, senz’acqua, privo di tutto:

non scoraggiarti, perché c’è chi riempie quel tuo pozzo di un’ acqua che disseta la mente, il corpo, e soprattutto l’anima.

Continua …

 
Lo scoraggiamento è uno stato d’animo in cui tutto sembra inutile, in cui i problemi o le difficoltà sembrano montagne impossibili da superare. Lo scoraggiamento non dipende dalle circostanze, ma dipende dallo stato d’animo che abbiamo riguardo alle circostanze … Lo scoraggiamento è come una catena pesante … il male peggiore che lo scoraggiamento produce è che ostacola dal camminare nella strada giusta, perché sembra troppo difficile e perciò, come conseguenza, una persona arriva a subire il presente e a non sperare per il futuro … continua …
 

La cosa più facile? Sbagliarsi

La cosa più facile? Sbagliarsi

È preferibile commettere degli errori con gentilezza e compassione, piuttosto che operare dei miracoli con scortesia e durezza. Non c’è da meravigliarsi per le nostre mancanze.

I cinesi hanno un proverbio molto saggio: “L’uccello della tristezza potrà girare attorno, ma bada che non faccia il nido sull tua testa”. Gli alti e bassi della vita sono inevitabili, ma non dobbiamo lasciarci sopraffare da essi nella ricerca della nostra santità … continua …

In cammino con lo Straniero

In cammino con lo Straniero

Questo libro “Lo Straniero” spiega in modo semplice e sintetico, partendo dall’Antico  al Nuovo Testamento, il progetto divino di salvezza, che ha compimento nella figura di Gesù. Vi chiederete sicuramente il motivo di questa scelta! Che relazione esiste tra psicologia e spiritualità? La risposta è contenuta nell’epilogo del libro sulle personalità. Cristo, nella sua essenza, riassume e comprende, in un incastro perfettamente equilibrato, i quattro aspetti dei temperamenti:

  • popolare sanguigno 
  • potente collerico 
  • perfetto malinconico
  • tranquillo flemmatico 
Abbiamo dunque un obiettivo eccellente verso cui tendere  per migliorare noi stessi, le relazioni e la nostra esistenza.
Lo Straniero

Apostolo Paolo: temperamento potente – collerico

Paolo (inizialmente Saulo) è un giudeo nato a Tarso, Cilicia.

Inizialmente persecutore dei cristiani, dopo l’incontro con Gesù risorto cambia la sua vita e sente l’urgenza di portare il Cristo ed il suo Vangelo, fino ai confini estremi della terra. È infatti conosciuto come l’apostolo delle nazioni.

Il temperamento di Paolo è forte, passionale, determinato, attivo. Non è un carattere amabile ma è caparbio e molto resistente alle avversità.

Paolo ci ricorda che ciò che vale ed è determinante nella vita di un credente è l’incontro personale con Gesù e che la missione della Chiesa manifesta tutta la sua efficacia, solo se ispirata ed animata dalla spiritualità del mistero pasquale, cioè vissuta come partecipazione alla passione, morte e resurrezione di Gesù. Missionari si diventa non per scelta o per una mera iniziativa umana, ma solo ed esclusivamente per volontà di Dio.

Ester: temperamento popolare sanguigno

Il nome ebraico significa Stella.  Nella Bibbia appare come una donna di grande pietà, fede, coraggio, patriottismo ma anche di prudenza e risolutezza.

Ester, figlia di Abiail e cugina di Mardocheo (che la alleva perché orfana), diventa regina sposando il re Assuero di Persia, ma rimane fedele nel cuore e nei comportamenti esteriori ai comandamenti del Dio d’Israele.Salva il suo popolo dal piano di Aman, funzionario di corte, di sterminarli, come raccontato nel libro biblico che porta il suo nome.Ester nella tradizione ebraica rappresenta uno strumento della volontà divina per impedire la distruzione del popolo ebraico. I Giudei, attraverso Ester e Mardocheo volevano preservare la loro identità; anche oggi ogni cristiano è chiamato a proteggerla nella diaspora di un mondo globalizzato.

Il cristiano deve prendere coscienza della sua responsabilità di fronte alle nuove crisi: può cercare rifugio in una chiusura settaria o in compromessi talvolta meschini. Se comprende però che la storia non è solo un succedersi casuale, può mettersi dalla parte di chi è oppresso e stimolare la società in cui è chiamato a vivere e ad operare, affinché non prevalgano le aspirazioni di pochi ma  la giustizia e la difesa della dignità di ogni essere umano.

Giuditta: temperamento perfetto – malinconico

Il libro di Giuditta è considerato deuterocanonico (ovvero del secondo canone o dei libri apocrifi) in quanto, essendo stato scritto in greco non fa parte del canone ebraico per la formazione di articoli dottrinali, ma solo per l’edificazione personale. Il nome Giuditta semplicemente significa la Giudea. Giuditta è una donna forte, profonda, responsabile, che porta in sé i segni del lutto per la morte del marito.

Giuditta diventa un’eroina che libera la città di Betulia, assediata dagli Assiri del re Nabucodonosor. Della sua bellezza si invaghisce Oloferne, loro generale, il quale la trattiene con sé ad un banchetto; vistolo ubriaco, Giuditta gli taglia la testa con la sua stessa spada e poi ritorna in città.
Gli Assiri trovato morto il loro condottiero, sono presi dal panico e sono messi in fuga dai Giudei. Giuditta propone un modello di vivere la fede non come fuga o rassegnazione ma come una presa di responsabilità nei confronti del mondo, confidando non nelle proprie armi ma nell’iniziativa gratuita di Dio. Fidarsi di Dio vuol dire entrare nei suoi disegni senza pretendere nulla, anzi accettando che la salvezza ed il suo aiuto giungano a noi in modo diverso rispetto alle nostre aspettative.

Ruth: temperamento tranquillo – flemmatico

Il significato del nome Ruth, probabilmente è “visione di bellezza”.

Ruth è una donna tenera, affettuosa, devota, perseverante nelle piccole e grandi cose. Ci insegna ad essere fermi nella nostra fede, sia nei momenti di gioia che di dolore, di felicità o scoraggiamento. Solo in questo modo erediteremo la gloria eterna. Ruth nella Bibbia diventa la progenitrice del re Davide. Moabita, sposa Mahalon, giudeo. Dopo la sua morte segue la suocera Nao mi a Betlemme, dove sposa per la legge del levirato (istituzione che permetteva di sposare la vedova del proprio fratello) un parente di Naomi, Boaz. Dal matrimonio nasce Obed, nonno del re Davide.

La storia di Ruth mostra come Dio ha usato sangue non ebraico per formare una famiglia speciale, dalla quale è nato il Messia, Gesù, che ha redento tutte le nazioni. La salvezza è aperta a tutti, ai diversi e agli stranieri:  mostra l’universalità di essere figli. Il libro di Ruth ci dà quindi una bella prefigurazione di quella parte della Chiesa che, pur essendo formata da persone di origine non ebraica,  estranea ai patti ed alle promesse fatte ad Israele, viene acquistata per grazia dal parente – redentore, entrando così anch’essa a far parte delle promesse divine.

 

Il giorno più bello? Oggi!

Il giorno più bello? Oggi!

Non aspettare di finire l’università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti, di avere figli, di vederli sistemati, di perdere quei dieci chili: non aspettare che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l’estate, l’autunno o l’ inverno …

Non c’è momento migliore di quello che stai vivendo per essere felice.

La felicità è un continuo procedere, non una meta da noi stabilita.

Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla come se non ti vedesse nessuno.