Quanto credi di valere?
Immagina di dover descrivere su un foglio il valore che pensi di avere. Cosa scriveresti?
Forse non avresti esitazione ad annotare le qualità che fanno di te una persona sicura, con una buona
autostima. Oppure, al contrario, giocherelleresti con la penna, disorientato, senza sapere da dove iniziare.
Ti fermeresti a pensare che gli altri vanno avanti, mentre tu continui a remare a vuoto, senza una meta.
Riconoscere il tuo valore influenza profondamente la tua vita.
Al contrario, se fatichi ad avere una buona stima di te stesso, sarai portato a fare scelte sbagliate. Ne
risentiranno i sentimenti, il lavoro, le relazioni, e resteranno aperte anche le ferite dei traumi infantili.
Rimuginare sugli errori non aiuta a stare meglio.
“Ho sbagliato tutto”, “Non sono capace di niente”.
Se queste sono anche le tue frasi, fermati. Così facendo ti stai solo ferendo.
Non possiamo prendere una spugna e cancellare i nostri sbagli.
Continuare a pensarci, però, aumenta solo lo stress e, prima o poi, ne pagheremo il prezzo.
Ogni scelta errata ha delle conseguenze, senza dubbio.
Ma restare arrabbiati con noi stessi non è la strada giusta. Abbiamo invece un’arma potente: il perdono.
Dobbiamo imparare a perdonare noi stessi.
“Ho sbagliato, ma voglio imparare da quell’esperienza”, mi dicevo. Non è facile ricostruirsi se si è cresciuti
con un genitore pronto a rimproverarti per ogni piccola cosa: ti sentirai sempre inadeguato.
Quando ero adolescente, nella chiesa che frequentavo sentivo dire spesso:
“Dio ti ama, tu hai un grande valore davanti a Dio”.
Dentro di me, però, si combatteva una battaglia: pensavo che neanche Dio potesse amarmi così tanto da
darmi valore. No, non poteva essere.
Dopo tanti anni, tra cadute e disorientamenti, mi sono fermata. E ho capito che quel Dio di cui sentivo
parlare mi amava davvero.
Così ho iniziato a perdonare quella parte fragile di me. Mi sentivo ferita, ma amata.
L’amore incondizionato di Dio ci permette di ricostruirci.
Se oggi qualcuno mi chiedesse quanto valgo, prenderei una penna e inizierei a scrivere.
Sì, tu hai un grande valore!
Ester